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Lisignago
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mwhaLisignago (mwhqLišgnàch in mwhgdialetto trentinocite-ref-stenico24-4-0[4]) è una frazione del comune di mwiwCembra Lisignago, in mwjaprovincia di Trento; è stato comune autonomo fino al 1º gennaio 2016, data in cui si è fuso con mwjqCembra formando il nuovo comunecite-ref-folgheraiter88-5-0[5].

Contents

Storia
Simboli
Note

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Origini del nome

La forma più antica del mwlqtoponimo di Lisignago, attestata nel documento del 1166, è mwlgLisignacum; il nome è successivamente riportato in varie altre forme, come fra cui mwlwLisignago (1201, 1210, 1212), mwmaLisegnagno (1214), mwmqLysignago (1236), mwmgLesegnago (1265); all'inizio dell'mwmwOttocento, quando i nomi cominciarono ad essere "riletti" cercando un'etimologia latina, comincia ad apparire la forma mwnaLisiniacum o mwnqLiciniacum, che viene fatta derivare da un nome romano come mwngLisius o mwnwmwoaLicius; tuttavia è molto più probabile che il toponimo sia di origine preromana, non interpretabilecite-ref-stenico24-4-1[4].

Geografia fisica

Lisignago sorge su un terrazzo mwqwmorenico alle falde del monte Vason, ad un'altitudine di 582 mwrametri sul livello del mare. Il paese è situato nella bassa mwrqvalle di Cembra, lungo la mwrgstrada statale 612 della Val di Cembra che segue la sponda destra del torrente mwrwAvisio, e dista circa 19mwsa km da mwsqTrento; esso è separato dai due paesi più vicini, Cembra e mwsgCeola, da due profonde incisioni torrentizie, la Valle dell'Ischiele e la Valle dello Scorzai.

Verso la valle dell'Ischiele, il dosso di San Leonardo e la Val Bona digradano le coste di alluvioni interglaciali intensamente coltivate a viti con terrazzamenti sostenuti da mwtamuri a secco; verso nord si estendono boschi e prati.

Storia

La zona era probabilmente già frequentata da popolazioni mwvaliguri-mwvqilliriche, seguite poi da abitanti mwvgreticite-ref-zanettin28-6-0[6].

Il primo documento che contiene il nome del paese (mwxavilla) di Lisignago è stato redatto nel mwxqmonastero benedettino di San Lorenzo a mwxgTrento il giorno 30 agosto mwxw1166, giunto a noi solo tramite una copia del 7 ottobre mwya1222, e riguarda i diritti sulle rendite del paesecite-ref-stenico11-7-0[7]. A questo seguono numerosi altri documenti che citano il paese, sempre riguardanti principalmente diritti sulle terre e suoi guadagnicite-ref-stenico11-7-1[7]. Da un unico documento redatto a Cembra nel 1262, si apprende che gli abitanti di Cembra avevano assaltato e distrutto il "castello di Lisignago"; non sono note le ragioni di questo gesto, né altri dettagli su questo castello, ma si ritiene che potesse essere un piccolo fortilizio situato nel luogo dove sorge ora la mwaqchiesetta di San Leonardocite-ref-8[8]. Nel 1296 è citata l'esistenza della primitiva mwbgchiesa di San Biagio, mentre risale al 1444 il primo documento che cita la chiesetta di San Leonardo.

Per quanto riguarda la struttura politico-amministrativa interna, il paese godeva di una certa autonomia, minuziosamente regolamentata dallo statuto comunale chiamato Carta di regola. Le decisioni che concernevano l'organizzazione della campagna, dei boschi, dei prati, delle strade, delle fontane e via dicendo venivano prese a maggioranza, con la presenza di almeno due terzi dei capofamiglia, i quali avevano il diritto e il dovere di intervenire nell'assemblea pubblica. La Carta di Regola non è giunta fino a noi perché il documento, conservato in un sacchetto depositato nella sacrestia della chiesa di S. Biagio, è andato perduto.

Fino alla fine del XVIII secolo il paese godette di pace e di tranquillità. Fra il mwcw1797 e il mwda1803 dovette subire la bufera dei vari passaggi dell'esercito napoleonico che, il 20 marzo 1797, depredò anche la chiesa di vari oggetti liturgicicite-ref-9[9]. Nel 1803 il principato vescovile di Trento, di cui Lisignago faceva parte, venne incorporato nella Contea del Tirolo, che nel mweq1805 venne tolta all'mwegAustria e annessa alla mwewBaviera. Nel mwfa1810 il Tirolo meridionale fu ceduto al Regno italiano dei Francesi per ritornare all'Austria nel 1814 e infine nel mwfq1918 il paese, assieme al resto del mwfgTrentino-Alto Adige, entrò a far parte dell'mwfwItalia.

Il comune di Lisignago venne soppresso e aggregato a quello di mwgqCembra una prima volta dal 1810 al 1818, e poi una seconda volta nel 1928, assieme a quello di mwggFaver, ma entrambi vennero ricostituiti nel 1952cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]; è tornato a fondersi con Cembra, formando il nuovo comune di mwiwCembra Lisignago, nel 2016cite-ref-folgheraiter88-5-1[5].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Lisignago sono stato approvati con deliberazione della Giunta provinciale n. 70 del 19 gennaio 2007.cite-ref-12[12]

Stemma

«Effige di S. Biagio Vescovo martire e protettore contro il male della gola, patrono della Parrocchia di Lisignago, fregiato dei suoi attributi, cioè la spada, il pastorale e la mitria vescovili, nonché il piviale rosso in memoria del martirio, che campeggia in una

ancona

lignea dal fondo d'argento, posta sullo sfondo dorato dello scudo. Il tutto, accostato dalle fronde al naturale di alloro e di quercia, legate da un nodo bianco e rosso e dalla argentea corona murale spettante ai comuni, si blasona come segue:

"D'oro alla ancona d'argento, sagomata in legno naturale, recante al centro l'effige di S. Biagio"


Lo stemma è riprodotto nell'mwmgemblema civico di Cembra Lisignago. Una precedente versione era stata approvata con D.G.P. del 29 ottobre 1982, n. 14855/2-Bcite-ref-13[13]: mwnwScudo sormontato da corona, fregiato da un ramo di alloro e un ramo di quercia e così distinto: S. Biagio vescovo racchiuso in una pala lignea su sfondo giallo.

Gonfalone

«Drappo rettangolare cadente a coda di rondine, bordato e frangiato d'oro, partito in bianco e rosso caricato al centro con lo stemma del Comune munito dei suoi ornamenti e, nella parte superiore la scritta "COMUNE DI" e nella parte inferiore "LISIGNAGO", in canuttiglia oro.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Biagio

La chiesa parrocchiale di Lisignago, dedicato a mwpwsan Biagio, sorge all'interno del centro abitato; una prima cappella sul sito era sicuramente già presente alla fine del mwqaXIII secolo, e venne poi riedificata nel mwqqXIV-mwqgXV secolo. La struttura odierna risale invece al 1866-1868.

Chiesa di San Leonardo

Una piccola chiesetta situata su un dosso di roccia porfirica tra il torrente mwswAvisio e il paese di Lisignago. Costruita forse fra nel XIV o nel XV secolo, al suo interno è conservato un notevole ciclo di affreschi realizzato tra il 1450 e il 1475cite-ref-14[14].

Capitelli votivi

In località "Gorch", lungo la strada per Cembra, sorge un grande capitello votivo dedicata alla mwuwMadonna Immacolata; costruito nel periodo immediatamente successivo alla proclamazione del dogma dell'mwvaImmacolata Concezione (1858) e poi restaurato nel 1887, conserva un altare con statua della Vergine Immacolata. Nelle due nicchie ai lati dell'altare vennero poste altre due statue, raffiguranti mwvqsan Sebastiano e mwvgsan Rocco, realizzate da uno scultore locale nel mwvwXVII secolo; queste vennero trafugate a fine 1960, e successivamente venne recuperata la sola statua di san Sebastiano, ricollocata nel capitellocite-ref-capitelli-15-0[15].

Al capo opposto del paese, lungo la vecchia strada per Giovo (al di sotto dell'odierna mwxqSS 612) sorge un capitello dedicato a san mwxgLuigi Gonzaga; costruito nel 1891, in occasione del terzo centenario della morte del santo, venne restaurato nel 1912 e poi ancora nel 1990. Al suo interno è conservata una statua del santo titolarecite-ref-capitelli-15-1[15].

Altopiano della Maderlina e Piz delle Agole

L'altopiano della Maderlina si estende a monte dell'abitato di Lisignago, ad un'altitudine di 800-1000 metri. È raggiungibile a piedi dal paese tramite due strade forestali, oppure con veicolo da mw0qCembra, tramite la strada provinciale per il mw0gLago Santo. L'altopiano è caratterizzato dalla presenza di prati e boschi rigogliosi, attraversati da sentieri e strade forestali percorribili anche in mountain bike, che permettono di raggiungere innumerevoli luoghi d'interesse. Fra questi citiamo: il Piz delle Agole (pizzo delle aquile), il Lago Santo, l'altopiano di Masen, il mw0wbiotopo Lagabrun e il mw1aRoccolo del Sauch. In località Maderlina sono presenti alcune case d'abitazione e diverse baite private, oltre che la capanna sociale gestita dalla mw1qSAT di Lisignago e alla chiesetta in porfido intitolata alla mw1gRegina della Pace.

Il Piz delle Agole, con i suoi 1092 metri d'altezza circa è un punto panoramico caratterizzato dalla presenza di una croce lignea posta su uno sperone roccioso a strapiombo sulla zona di Predole di mw3aCembra. Il panorama visibile è su quasi tutta la valle di Cembra incluso il mw3qlago di Lases, l'mw3galtopiano di Piné e le vette circostanti, i monti mw3wVigolana e mw4aBondone e in lontananza parte della mw4qval di Fiemme. Il Piz delle Agole è raggiungibile a piedi in circa 50 minuti partendo dal parcheggio presso la capanna sociale Maderlina, mentre dal paese di Lisignago un'ora e mezza circa.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 maggio 2005 | 15 maggio 2010 | Mariano Ferretti | Lista civica | Sindaco | |
| 16 maggio 2010 | 31 dicembre 2015 | Maria Rita Cattani | Lista civica | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw8qDato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015 (il dato si riferisce a quello dell'ex comune di Lisignago).
cite-note-divamm-sismica-22. mw9qmw9gmw9wClassificazione sismica (mw-amw-qXLS), su mw-grischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mw-gmw-wmwaqaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqemwaqiPDF), in mwaqmciterefmwaqqLeggemwaqu mwaqy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqg 151. mwaqkURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqo(archiviato dall'mwaqsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-stenico24-44. mwaremwariStenico,mwarm pp. 24-25.
cite-note-folgheraiter88-55. mwarkmwaroFolgheraiter, Zotta,mwars pp. 88-93.
cite-note-zanettin28-66. mwar8mwasaZanettin,mwase p. 28.
cite-note-stenico11-77. mwascmwasgStenico,mwask pp. 11-16.
cite-note-88. mwas0mwas4Stenico,mwas8 pp. 185-186.
cite-note-99. mwatmmwatqStenico,mwatu pp. 172-173.
cite-note-1010. mwatkmwatoZanettin,mwats p. 38.
cite-note-1111. mwat8mwauaStenico,mwaue p. 47.
cite-note-1212. mwauuApprovazione nuovo stemma e gonfalone del Comune di Lisignago, in mwauyBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 6 del 06/02/2007, pp. 54-55.
cite-note-1313. mwauoApprovazione stemma del Comune di Lisignago, in mwausBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 54 del 23/11/1982, pp. 2092-2093.
cite-note-1414. mwau8mwavamwaveChiesa di San Leonardo, su mwaviNecrologie Corriere delle Alpi - Luoghi di culto. mwavmURL consultato il 7 luglio 2019.
cite-note-capitelli-1515. mwavkmwavoStenico,mwavs pp. 296-300.
cite-note-1616. Dati tratti da: mwav8mwawamwawemwawimwawmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawqmwawuPDF), su mwawyebiblio.istat.it, mwawcISTAT. mwawgmwawkmwawomwawsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwawwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Bibliografia

• citereffolgheraiterAlberto Folgheraiter e Gianni Zotta, La Comunità della val di Cembra, Trento, FZ Edizioni, 2018, ISBN 979-12-200-2410-5.
• citerefstenicoRemo Stenico, Lisignago nella storia, Grafiche Artigianelli, 1991.
• citerefzanettinGiovanni Paolo Zanettin, Lisignago: note ed appunti riassuntivi, in Lisignago: note storiche, Associazione culturale lavisana, 1981.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunelisignago.it.